Emmegilli fashion art

Emmegilli fashion art
Abiti e accessori nuovi o second life, dipinti e/o rielaborati- Vero Artigianato italiano!

Emmegilli art fashion

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I " MAMUOZZI "

I  " MAMUOZZI "
LEI E LUI

LE 2 AMICHE

Paravento dipinto a mano

Paravento dipinto a mano
I " Beatles"

mercoledì 30 giugno 2010


intervista

Intervista a Marinella Gimmelli, ideatrice di Emmegilli Fashion




di Anita Curci



La mostra “Miniera Tessuta” al Museo Mineralogico Campano di Vico Equense s’inaugura la mattina di domenica 9 maggio. Verrà anticipata da una conferenza stampa a Napoli martedì 4 maggio, ore 18,00 presso la Fondazione Mondragone, ente per la valorizzazione della tradizione artigianale meridionale nel settore del Tessile ed Abbigliamento, posto a punto di riferimento per gli imprenditori e gli studiosi del settore.

Incontriamo l’architetto Marinella Gimmelli, ideatrice della mostra nel quadro di un suo progetto moda diretto a… ringiovanire e rinnovare capi d’abbigliamento desueti o comunque fuori moda, mediante interventi di alta creatività.



Dottoressa Gimmelli, lei ha consacrato la sua attività ad una particolare forma di moda, più vicina all’arte che alla griffe, vuole parlarci della sua intrapresa?



Emmegilli fashion è un progetto che nasce dalla convincimento che esiste una correlazione tra le arti; ed io tra queste includo ovviamente la moda. Il principio di trasversalità delle arti mi ha sempre affascinata. È quanto mai interessante constatare quanto bene forme artistiche differenti riescano a colloquiare tra loro. L’accostare l’arte alla moda vuol essere un tentativo di allontanarsi dalla massificazione, cercando di puntare sul capo unico, purché s’adatti alle esigenze e al gusto di chi lo indossi.

In Italia, patria di grandi avanguardie, questa scia di sperimentazione dovrebbe continuare, me lo auguro. Dal canto suo, la Emmegilli Fashion si propone di essere innovativa allacciandosi al passato e puntando sul confezionare italiano, sulla nostra manualità artigiana, ancora ricca di competenza e creatività.



Quali sono gli obbiettivi concreti?



Come le dicevo, uno degli scopi che Emmegilli fashion si propone è quello del differenziarsi anche mediante l’utilizzo rielaborato del vintage e del riciclo.

Il vintage, oggi tanto di moda, ha nella nostra terra una tradizione antica. Le mie coetanee ricorderanno le sveglie alle sei del mattino per andare a Resina per l’apertura delle “balle”. Era là che nasceva il vero vintage. Il riciclo poi mi affascina e così, un abbraccio di tenda si trasforma in cinta o le piume di uno spolverino per la polvere diventano parte integrante di un abito.

Stesso discorso vale per i miei quadri.

Però, è interessante notare che anche un abito un po' demodé può ringiovanirsi e con piccole trasformazioni può essere riciclato e perfino ritornare attuale. Le signore che stanche di vedere un solito abito nell'armadio possono, su commissione, conferire nuovo look ad un amato capo d’abbigliamento del quale non voluto disfarsi, senza tuttavia poter più indossarlo.

Anche questo non è nuovo, lo facevano già le nostre donne nel dopoguerra, quando con ago e filo trasformavano i loro vestiti.

E' un'esperienza interessante se consideriamo il bombardamento dell’offerta commerciale e la semestrale della mutevolezza della moda.

Il discorso è rivolto anche a sartorie e negozi: giacenze di magazzino, una volta rivisitate, possono trovare nuovo mercato.



Da donna molto creativa e intraprendente, ci racconta l’avventura dell’arcitetto nel mondo della moda?



L’amore per l’arte l’ho ereditato da mio padre Lorenzo, valente artista, ottimo pittore paesaggista e di nature morte.

Questo amore mi ha accompagnato negli studi al Liceo Artistico ed ha contribuito ad ampliare i miei orizzonti con il conseguimento della laurea e nell’insegnamento della Storia dell’Arte.

La progettazione e la creatività sono quindi le linee guida del mio percorso formativo, ed è su queste basi che è nato il mio interesse per l'art-fashion.

Forse si tratta di mescolare le carte, ma è un esperimento interessante, anche perché l’epoca in cui viviamo è caratterizzata dalla temporaneità. Anche l’Arte, diventa “temporanea”, viene modificata e consumata da chi ne fruisce. Ecco che da “feticcio” diventa “viva”, e nel caso del mio progetto prende forma in un abito o in un accessorio e si fa moda”. Ho fatto varie mostre soprattutto fuori Napoli, ma spero che presto anche nella mia città questo discorso venga conosciuto e apprezzato. Ne sarei veramente felice.



Quali sono i capi che ama maggiormente realizzare?



Gli accessori li adoro, ma qualsiasi capo può diventare una tavolozza su cui dare sfogo all’estro innovativo.



Quali materiali predilige?



Quasi tutto può essere utilizzat,o purché lo si faccia in giusta misura.



Veniamo alla mostra di moda imperniata sulla sua collezione.



Questa mostra dal titolo insolito Miniera Tessuta sarà ospitata nelle sale del Museo Mineralogico Campano, una sede inusuale per un'esposizione di abiti e accessori, ma idonea in quanto i modelli sono ornati e impreziositi da elementi tratti dal mondo dei minerali.

Anche stavolta l'arte ha prevalso. Ad ispirare la collezione Emmegilli Fashion è stata un' impareggiabile artista: la natura.



Anita Curci

giovedì 24 giugno 2010

INVITO ALL'INNAUGURAZIONE DEL NEGOZIO VIRTUALE DI "EMMEGILLI"

Sono lieta di invitarVi a visitare il negozio virtuale
Vintage clothing from the sea of cotton handPainted by emmegilli http://www.etsy.com/
Per qualsiasi informazione contattatemi !!!!!!
marinellagimmelli@hotmail.it

lunedì 14 giugno 2010

Mostra "MINIERA TESSUTA"

Sono ormai oltre dieci anni che il Museo Mineralogico Campano di Vico Equense ha aperto le sue sale ad esposizioni d’arte, sia di pittura che recentemente di scultura. Il 2010 sotto quest’aspetto culturale si apre, grazie alla creatività di Marinella Gimmelli, con l’inedita formula di arte unita alla moda, due dei simboli che caratterizzano da tempo l’immagine dell’Italia all’estero.
Ora l’esposizione “Miniera Tessuta” che si inaugura il 9 maggio sarà un’ulteriore riprova dell’abilità artigianale abbinata a fantasia ed estro che da secoli hanno fatto e tuttora continuano a fare della nostra nazione una fucina di talenti. Tra essi a pieno titolo figura Marinella Gimmelli che ha saputo rappresentare nelle sue creazioni di fashion-art, in una interessante nuova veste cromatica, le forme ed i colori che caratterizzano le diverse collezioni naturalistiche esposte nel Museo.

Umberto Celentano
Direttore del Museo Mineralogico Campano




It is now more than ten years the Museo Mineralogico Campano in Vico Equense opened its doors to art exhibitions of both painting and sculpture. The year 2010 in this cultural aspect opens, thanks to the creativity of Marinella Gimmelli with her unusual formula of art combined with fashion, two symbols that have characterized long Italy's image abroad.
Now the exhibition "Woven Mine" which opens May 9th will be further proof of craftsmanship combined with creativity and imagination that for centuries have done and still continue to make our country a hotbed of talents.
Among that ones, Marinella Gimmelli has been able to represent in her fashion-art creations, in an interesting new chromatic way, shapes and colors that characterize the different natural history collections exhibited in the Museum.



Umberto Celentano
Director of the Museo Mineralogico Campano

giovedì 3 giugno 2010

A little present for my Twitter friends!

A printed cotton bag is the nice gift for who buy 2 shirts that it is possible to choose between a series of them, printed with exclusive draws and enriched with Swarovski and coloured buttons.
A printed cotton bag is the nice gift for who buy 2 shirts that it is possible to choose between a series of them, printed with exclusive draws and enriched with Swarovski and coloured buttons.

Borsine in regalo per gli amici di Twitter

Solo per gli amici di Twitter regalo una borsina in cotone stampata acqustando 2 t-shirt o 2 canotte in cotone con disegni esclusivi stampate e arricchite con swarovski e/o bottoncini colorati.
CONTATTATEMI : marinellagimmelli@hotmail.it

sabato 22 maggio 2010

second life

Vintage è un capo datato, ma a parer mio anche un abito e/o accessorio fuori moda. Ad esempio uno di quegli abiti che restano per anni nei nostri armadi e che non vogliamo buttare via per affezione o magari perchè di un marchio importante....Emmegilli propone di riciclarlo, di ringiovanirlo, di renderlo attuale e più vicino alle esigenze di chi lo indossa. Insomma niente di più di quello che facevano le donne italiane dopo la seconda guerra mondiale, quando mettevano mano ad ago e filo per rivisitare un vestito un po' antico e trasformarlo completamente,
Mi rivolgo, quindi al privato che intende, ringiovanire un proprio vestito o accessorio e ai negozi che hanno fondi di magazzino che potrebbero, una volta rinnovati, ritrovare un loro mercato. Il marchio “Emmegilli” è una soluzione artistica e innovativa.

martedì 18 maggio 2010

Arte e moda per abiti di scena Emmegilli Art-Fashion
"MINIERA TESSUTA" LE CREAZIONI DI MARINELLA GIMMELLI AL MUSEO MINERALOGICO CAMPANO

A Vico Equense inaugurazione della Rassegna di moda e abiti di scena.
9 maggio ore 11,00 - Museo Mineralogico Campano diretto dal dott. Umberto Celentano.

Servizio di Anita Curci

Intervista a Marinella Gimmelli, ideatrice di Emmegilli fashion

In vista della mostra "Miniera Tessuta" al Museo Mineralogico Campano di Vico Equense che sarà inaugurata il 9 maggio ed anticipata da una conferenza stampa il 4 maggio presso la Fondazione Mondragone (ente "per la valorizzazione della tradizione artigianale meridionale nel settore del Tessile ed Abbigliamento, proponendosi quale punto di riferimento per gli imprenditori e gli studiosi del settore"), incontriamo l´architetto Marinella Gimmelli, ideatrice di Emmegilli fashion il progetto moda che si prefigge l´intento di ringiovanire e rinnovare capi d´abbigliamento fuori moda attraverso gesti d´arte di alta creatività.

Dottoressa Gimmelli, lei ha consacrato la sua attività ad una particolare forma di moda, più vicina all´arte che alla griffe, ci vuole parlare di Emmegilli fashion?

Emmegilli fashion è un progetto che nasce dal convincimento che esiste una correlazione tra le arti; ed io tra queste includo ovviamente la moda. Il principio di trasversalità delle arti mi ha sempre affascinata. È quanto mai interessante constatare quanto bene forme artistiche differenti riescano a colloquiare tra loro. L´accostare la moda alla pittura, alla musica o anche al teatro vuole essere un tentativo di allontanarsi dalla massificazione, cercando di puntare sul capo unico che si adatta alle esigenze di chi lo indossa.

Può sembrare difficile riuscire a interpretare su un capo le emozioni di un´ opera teatrale, ma in realtà basta trasporle su un tessuto come faremmo sulla tela di un quadro. Ricordo i brividi che mi ha dato vedere al Museo dal Teatro San Carlo di Napoli, tra gli abiti di scena, quelli firmati da Capucci, che ritengo vere opere d´arte. Mi piacerebbe e spero di poter presto avere l´occasione di sperimentarmi con l´abbigliamento teatrale.

In Italia, patria di grandi avanguardie, questa scia di sperimentazione dovrebbe continuare, me lo auguro. Dal canto suo, la Emmegilli Fashion si propone di essere innovativa allacciandosi al passato e puntando sul confezionare italiano, sulla nostra manualità artigiana, ancora ricca di competenza e creatività.

Le finalità di Emmegilli fashion?

Come le dicevo, uno degli scopi che Emmegilli fashion si propone è quello del differenziarsi anche mediante l´utilizzo rielaborato del vintage e del riciclo.

Il vintage, oggi tanto alla moda, ha nella nostra terra una tradizione antica. Le mie coetanee ricorderanno le sveglie alle sei del mattino per andare a Resina per l´apertura delle "balle". E´ lì che nasceva il vero vintage. Il riciclo poi mi affascina e così, un abbraccio di tenda si trasforma in cinta o le piume di uno spolverino per la polvere diventano parte integrante di un abito.

Stesso discorso vale per i miei quadri.

Però, è interessante notare che anche un abito un po´ fuori moda può ringiovanirsi e con piccole trasformazioni può essere riciclato e ritornare attuale. Le signore che stanche di vedere un solito abito nell´armadio possono, su appuntamento, ridare al loro capo un nuovo look.

Anche questo non è nuovo, lo facevano già le nostre donne nel dopoguerra, quando con ago e filo trasformavano i loro vestiti.

E´ un´esperienza interessante se consideriamo il bombardamento di offerta e della mutevolezza semestrale della moda.

Il discorso è rivolto anche a sartorie e negozi, che hanno giacenze, che una volta rivisitate trovano un nuovo mercato.

E´ una donna molto creativa e intraprendente, ci racconta la sua avventura nel mondo della moda?

L´amore per l´arte l´ho ereditato da mio padre Lorenzo, valente artista, ottimo pittore paesaggista e di nature morte.

Questo amore mi ha accompagnato negli studi al Liceo Artistico ed ha contribuito ad ampliare i miei orizzonti con il conseguimento della laurea in Architettura e nell´insegnamento della Storia dell´Arte.

La progettazione e la creatività sono quindi le linee guida del mio percorso formativo, ed è su queste basi che è nato il mio amore per l´art-fashion.

"Mescolare le carte" è un esperimento interessante, anche in virtù della considerazione che l´epoca in cui viviamo è caratterizzata dalla" temporaneità". Anche l´Arte, diventa "temporanea" , viene modificata e consumata da chi la fruisce. Ecco che da "feticcio" diventa "viva", e nel caso del mio progetto prende forma in un abito o in un accessorio e si fa " moda". Ho fatto varie mostre soprattutto fuori Napoli, ma spero che presto anche nella mia città questo discorso venga conosciuto e apprezzato. Ne sarei veramente felice.

Quali sono i capi che ama maggiormente realizzare?

Gli accessori li adoro, ma qualsiasi capo può diventare una tavolozza su cui dare sfogo alla creatività.

Che materiali predilige?

Come le dicevo, tutto può essere utilizzato purché lo si faccia con gusto e giusta misura.

In vista una importante mostra di moda dedicata alla sua collezione, ne parliamo?

Questa mostra dal titolo insolito Miniera Tessuta sarà ospitata nelle sale del Museo Mineralogico Campano, una sede inusuale per un´esposizione di abiti e accessori.

La cosa è stata fattibile perché anche questa volta l´arte ha prevalso. L´arte che ha ispirato la mia collezione è quella di un´ impareggiabile artista: la natura.


© RIPRODUZIONE RISERVATA




lunedì 17 maggio 2010

Love for art I inherited from my father Lorenzo, skilful artist, clever painter of landscapes and still life.

This love accompanied me during my studies at Art High School and contributed to widen my horizons obtaining a Degree in Architecture and teaching the Story of Art.

Therefore planning and creativity are the guidelines of my training, and it is on this basis that my “art-fashion” project was born.

The art transversality always fascinated me: architecture, painting and sculpture, but also theatre, music, literature and not least fashion are all expressions of mind and human genius and are typical of the age in which they are determined. Therefore, trying to “mix cards” and make painting and music, painting and sculpture or, as in this case, painting and fashion conversing is an interesting experiment, also considering that the age in which we live is characterized by “temporary”. Also Art becomes “temporary”, is modified and consumed by who use it.

Here’s how from “fetish” it becomes “alive” and in the case of my project it takes shape by a dress or an accessory and it is “fashion”..

The use of a mixed approach allowed the use of different types of varnishes and “vintage” objects, like buttons, costume jewelry, pieces of belt and much more….

The colors were prepared by using mixtures of adequate varnishes in order to obtain the desired chromatic effect using paints resistant to washing, which guarantee a long duration of the works.

Every dress is a freestanding work inspired by a reference painting.

The uniqueness of every single piece is evident. Also in this case I used a mixed pictorial approach combined with a sartorial operation which led me to research of pure cotton items, lovely linens of “grandmother”, revisited and modernized.

In other cases, I gave free rein to my imagination, planning and realizing dresses obtained by pillowcases or antique sheets enriched with laces and embroideries.

The grassroots tissues, in the major part are white or black, to respect as much as possible the dress original structure and because they were well adequate as canvas for paintings.

This collection is designed to all women who wish to distinguish wearing a unique item, by true Italian craftsmanship. A piece of art inspired to paintings and/or photos of contemporary artists, revised and re-developed and not belonging to any signed or sanctioned fashion.

Here a little part of my production is collected. Many of exhibited products can be purchased or ordered. To do that or to request a preempt it is necessary to contact me. Obviously, the price depends on size and complexity of the requested work, and also delivery time varies.


I live and work at Naples, in B. Cavallino street, 37 and it is possible to contact me via e-mail

marinellagimmelli@yahoo.it







domenica 16 maggio 2010

Emmegilli art fashion

L’amore per l’arte l’ho ereditato da mio padre Lorenzo, valente artista, ottimo pittore paesaggista e di nature morte.

Questo amore mi ha accompagnato negli studi al Liceo Artistico ed ha contribuito ad ampliare i miei orizzonti con il conseguimento della laurea e nell’insegnamento della Storia dell’Arte.

La progettazione e la creatività sono quindi le linee guida del mio percorso formativo, ed è su queste basi che è nato il mio interesse per l'art-fashion.

Forse si tratta di mescolare le carte, ma è un esperimento interessante, anche perché l’epoca in cui viviamo è caratterizzata dalla temporaneità. Anche l’Arte, diventa “temporanea”, viene modificata e consumata da chi ne fruisce. Ecco che da “feticcio” diventa “viva”, e nel caso del mio progetto prende forma in un abito o in un accessorio e si fa moda”

L’uso di una tecnica mista ha permesso l’utilizzo di diversi tipi di vernici e di oggetti “vintage”. Il riciclo poi mi affascina e così, un abbraccio di tenda si trasforma in cinta o le piume di uno spolverino per la polvere diventano parte integrante di un abito.

Stesso discorso vale per i miei quadri.

Però, è interessante notare che anche un abito un po' demodé può ringiovanirsi e con piccole trasformazioni può essere riciclato e perfino ritornare attuale. Le signore che stanche di vedere un solito abito nell'armadio possono, su commissione, conferire nuovo look ad un amato capo d’abbigliamento del quale non voluto disfarsi, senza tuttavia poter più indossarlo.

Anche questo non è nuovo, lo facevano già le nostre donne nel dopoguerra, quando con ago e filo trasformavano i loro vestiti.

E' un'esperienza interessante se consideriamo il bombardamento dell’offerta commerciale e la semestrale della mutevolezza della moda.

Il discorso è rivolto anche a sartorie e negozi: giacenze di magazzino, una volta rivisitate, possono trovare nuovo mercato.